Parchi Marini, Gallo: «Questa Calabria indietro non torna». Mare Dentro verso l’ultima tappa a Praia
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Dalla ruralità vissuta per anni quasi come un limite alla biodiversità trasformata in patrimonio, economia e identità. È anche dentro questo cambio di sguardo che i Parchi Marini regionali cercano oggi il proprio spazio nella nuova narrazione della Calabria. E da Cetraro, sesta tappa di “Mare Dentro”, l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Gianluca Gallo consegna una frase che racchiude il senso del percorso: «Questa Calabria indietro non torna, perché ha deciso di andare avanti».
Il viaggio di MAVISU lungo le coste calabresi si prepara intanto alla sua conclusione. Mercoledì 2 settembre l’imbarcazione approderà a Praia a Mare – Isola Dino per la settima e ultima tappa del progetto promosso dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria.
A Cetraro Gallo ha richiamato innanzitutto la necessità di una nuova consapevolezza interna alla regione. Prima ancora di raccontare la Calabria fuori dai suoi confini, ha spiegato, occorre che siano gli stessi calabresi a riconoscere il valore di ciò che possiedono.
L’assessore ha ringraziato il direttore generale dell’EPMR Raffaele Greco per il lavoro costruito sui territori e ha ricordato l’azione dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, inserendola nel più ampio percorso avviato dal presidente Roberto Occhiuto sul fronte della tutela del mare e della depurazione.
Al centro c’è un cambio di modello: non più soltanto il “prodotto del territorio”, ma il “prodotto-territorio”. Agricoltura e paesaggio, pesca e mare, borghi e comunità diventano parti della stessa proposta. Una combinazione sulla quale altri territori hanno costruito negli anni reputazione ed economia e che, secondo Gallo, la Calabria deve adesso imparare a riconoscere come propria forza.
Per troppo tempo, ha ricordato l’assessore, alcune vocazioni naturali sono state considerate quasi un elemento di arretratezza, mentre il futuro sembrava necessariamente trovarsi altrove. Oggi quella stessa ruralità e la straordinaria biodiversità terrestre e marina possono invece essere mostrate con orgoglio e inserite in un modello capace di unire sostenibilità, produzioni, accoglienza e nuove modalità di fruizione.
È qui che il ruolo dei Parchi supera la sola conservazione ambientale. Il lavoro dell’Ente riguarda la conoscenza degli ecosistemi, la loro protezione, ma anche la capacità di trasformarli in una componente di sviluppo sostenibile. Una prospettiva che coinvolge anche il futuro della pesca, le misure di ripopolamento e un’acquacoltura che abbia nella sostenibilità la propria condizione imprescindibile.
La tutela, dunque, non come chiusura, ma come strumento per poter utilizzare le risorse meglio e più a lungo.
Lo stesso percorso è stato raccontato dal direttore generale Raffaele Greco. “Mare Dentro” era nato principalmente per far conoscere i sei Parchi Marini regionali e le aree caratterizzate da habitat marini e costieri gestite dall’Ente. Tappa dopo tappa, però, MAVISU è diventata qualcosa di più.
L’imbarcazione, sequestrata ai trafficanti di migranti e affidata all’EPMR dalla Prefettura di Catanzaro insieme al sistema della Giustizia minorile, si è trasformata in una barca di contenuti, idee e proposte. I contributi raccolti durante il viaggio saranno adesso utilizzati nella fase di pianificazione e integrazione degli strumenti di gestione delle aree protette.
Per Greco, conservazione e tutela rappresentano la condizione necessaria per una corretta fruizione del patrimonio. Da qui nasce il lavoro per costruire un’offerta turistica integrata che sfrutti una delle caratteristiche più particolari della Calabria: essere, come recita il titolo del talk ospitato a Cetraro, “una montagna in mezzo al mare”.
Una regione nella quale, in pochi minuti, si può passare dalla costa all’entroterra, dai Parchi Marini ai borghi, dai sentieri ai beni culturali. Una continuità geografica e culturale sulla quale l’Ente punta anche attraverso il percorso verso la Carta Europea per il Turismo Sostenibile e attraverso nuovi servizi destinati a viaggiatori interessati alla natura, alla ruralità, alla cultura e al turismo lento.
Tra le iniziative maturate durante il viaggio c’è inoltre il percorso avviato con AIGAE, l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, per la formazione di guide costiere e marine. A Cetraro Mariateresa Gallelli ha illustrato il progetto destinato a specializzare figure già abilitate, integrandone le competenze naturalistiche e tecniche con quelle necessarie per raccontare il territorio.
La tappa cetrarese ha avuto anche un risvolto concreto. Greco ha ricordato l’infopoint avviato nel 2025 insieme all’Amministrazione comunale e annunciato per settembre un intervento sulla rete sentieristica nell’area della Scogliera dei Rizzi, una delle Zone Speciali di Conservazione più rappresentative del territorio. Un modo per fare in modo che, terminato l’evento, restino servizi, percorsi e strumenti a disposizione della comunità e dei visitatori.
Il talk “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, ha riunito insieme a Gallo e Greco il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, il presidente di UNPLI Calabria Filippo Capellupo, il direttore generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana Salvatore Siviglia, il direttore generale del Dipartimento Turismo Roberto Cosentino, il consigliere regionale Antonio De Caprio, il responsabile della sede operativa EPMR di Amendolara Antonello Ciminelli, l’amministratore delegato di Omnia Energia Vincenzo D’Agostino e Ilario Giuliano di Coccole Books.
Alla giornata hanno partecipato, sia a bordo di MAVISU sia durante il confronto pubblico, anche il comandante della Capitaneria di Porto di Cetraro, capitano di vascello Manuela Napoli, insieme a rappresentanti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Cetraro e Paola.
Il filo comune emerso dagli interventi è la necessità di superare una visione per compartimenti separati: mare, ambiente, agricoltura, turismo, cultura, ricerca e comunità devono diventare componenti della stessa strategia.
La prima parte della giornata, ospitata nell’area del Porto, è proseguita con le proposte gastronomiche dei Parchi Marini curate da Elena Bursese, lo show cooking di Luciano Algieri e la musica del Mendicino Paternostro Jazz Duo. In serata “Mare Dentro” si è invece spostato in Piazza del Popolo con il Premio Vela d’Argento, diretto artisticamente da Francesco Occhiuzzi, con Hoara Borselli, Paolo Digiannantonio e Paolo Vallesi.
Dopo Crotone, Catanzaro, Locri, Reggio Calabria, Tropea e Cetraro, la navigazione di MAVISU si concluderà mercoledì 2 settembre a Praia a Mare – Isola Dino.
Alla tappa finale prenderanno parte, tra gli altri, l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e il procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo, che insieme a Silvio Greco, ordinario di Ecologia all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, presenterà il libro “Maree Dentro”, dedicato ai crimini ambientali. Sarà presente anche il giornalista e conduttore Mediaset Giuseppe Brindisi, volto di “Zona Bianca” su Rete 4.
Praia a Mare chiuderà la navigazione estiva, ma non il progetto. Idee, proposte e contributi raccolti lungo il periplo della Calabria dovranno ora trasformarsi in programmazione, servizi e nuove forme di fruizione dei Parchi.
Perché, se davvero «questa Calabria indietro non torna», il mare non può più essere soltanto il luogo dal quale partire. Può diventare uno dei luoghi dai quali costruire il futuro.