Montepaone, inchiesta sul depuratore: contestato un danno erariale a funzionari e imprenditori

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Montepaone torna al centro di una vicenda giudiziaria che coinvolge la gestione del depuratore comunale. La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato un invito a dedurre a nove tra persone fisiche e giuridiche, contestando un presunto danno erariale di circa 600 mila euro. Tra i destinatari del provvedimento figurano anche tre funzionari pubblici dei Comuni di Montepaone e San Pietro Apostolo.

L’inchiesta, condotta dalla Procura contabile con il supporto investigativo del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, avrebbe ricostruito un sistema che consentiva a un gruppo imprenditoriale di aggiudicarsi con continuità gli appalti per la gestione di depuratori comunali e consortili, grazie a ribassi d’asta particolarmente elevati, in alcuni casi superiori al 50%. Secondo gli investigatori, tali offerte sarebbero state rese possibili da consistenti risparmi ottenuti attraverso la sistematica elusione della normativa ambientale e la riduzione dei costi di gestione.

Le indagini avrebbero inoltre accertato presunte irregolarità nello smaltimento dei fanghi di depurazione, dei rifiuti derivanti dalla pulizia delle acque reflue e dei fanghi delle fosse settiche, oltre al rinvio degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli impianti. Una gestione che, secondo la Procura contabile, avrebbe determinato un progressivo degrado funzionale dei depuratori, causando frequenti sversamenti di liquami non trattati e compromettendo il corretto funzionamento del ciclo delle acque reflue, con possibili ripercussioni sugli ecosistemi idrici e sulla salute pubblica.

L’invito a dedurre rappresenta una fase preliminare del procedimento: i soggetti coinvolti avranno 45 giorni di tempo dalla notifica per presentare memorie difensive e documentazione a sostegno della propria posizione. Solo al termine dell’istruttoria saranno eventualmente accertate le responsabilità e le conseguenze giuridiche.

L’indagine è stata coordinata dal Pubblico Ministero della Corte dei conti, Costantino Nassis, con il contributo investigativo della Guardia di Finanza di Catanzaro.

Tra i destinatari dell’invito a dedurre figurano:

  • Francesco Maria Antonio Mascaro, amministratore unico della Minieri King;
  • Roberto Catalano, geometra e RUP del Comune di Montepaone;
  • Francesco Antonio Ficchì, responsabile dell’UTIC del Comune di Montepaone;
  • Giuseppe Minieri, componente del direttivo del gruppo Make Holding Srl;
  • Minieri King Elettrica Srl;
  • Mario Minieri, indicato come “reale ed effettivo dominus” del Gruppo Minieri;
  • Saverio Minieri, con ruoli operativi e di coordinamento;
  • Minieri MKE Ecologistica Srl;
  • Rosario Talarico, ingegnere e responsabile dell’UTIC del Comune di San Pietro Apostolo.

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