Giornata dei Balneari, 10mila stabilimenti uniti nel ricordo di Fabrizio Valente: «Il modello italiano patrimonio da difendere»

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    Diecimila stabilimenti balneari, da un capo all’altro d’Italia, uniti nello stesso gesto. Alle 11 di oggi, dalla Puglia alla Sardegna, dalla Romagna alla Calabria, gli assistenti bagnanti hanno alzato i remi dei pattini di salvataggio verso il cielo per ricordare Fabrizio Valente, il bagnino savonese di 62 anni morto nelle acque di Andora mentre tentava di salvare un uomo in difficoltà.

    È stato questo il momento più intenso della “Giornata del Balneare”, promossa anche quest’anno dal SIB Confcommercio per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sul ruolo della balneazione attrezzata italiana, considerata dall’organizzazione un settore strategico non soltanto per l’economia turistica, ma anche per la sicurezza e per la stessa storia dell’accoglienza balneare nel Paese.

    Un’edizione che, inevitabilmente, ha assunto un significato particolare proprio nel ricordo di Valente. Il suo gesto, che ha commosso l’Italia, è diventato il simbolo del lavoro quotidiano svolto lungo le coste dagli assistenti bagnanti.

    «Dietro ogni ombrellone sicuro e ogni bagno sereno ci sono uomini e donne pronti a rischiare tutto per noi», ha sottolineato il presidente nazionale del SIB Confcommercio, Antonio Capacchione.

    Alle 11 gli assistenti bagnanti delle aziende associate si sono quindi posizionati in mare a bordo dei propri pattini di salvataggio, sollevando il remo in segno di rispetto marinaresco e richiamando con i fischietti l’attenzione dei presenti. Un gesto simbolico dedicato a Fabrizio Valente, ma anche un’occasione per ricordare ai bagnanti quanto sia importante rispettare le indicazioni di chi ogni giorno vigila sulla sicurezza in mare.

    La Giornata è stata anche l’occasione per ribadire il peso del comparto nell’offerta turistica nazionale. Secondo i dati richiamati dal SIB, la balneazione rappresenta il 39,2 per cento delle presenze turistiche complessive e le coste italiane continuano ad attirare un numero crescente di visitatori stranieri anche grazie alla presenza di servizi, strutture attrezzate e sistemi di assistenza.

    Un modello che, secondo il sindacato, contribuisce anche a mantenere particolarmente basso il tasso di annegamenti: quello italiano sarebbe inferiore rispetto a quello registrato in altri importanti Paesi turistici del Mediterraneo, risultando circa la metà di quello di Spagna e Francia e sensibilmente più basso rispetto alla Grecia.

    Per il SIB Confcommercio, dunque, la balneazione attrezzata rappresenta uno dei punti di forza del Made in Italy turistico e un patrimonio da tutelare, fatto di imprese, famiglie, professionalità e servizi costruiti nel corso delle generazioni.

    Quest’anno, però, oltre ai numeri e alle rivendicazioni del settore, a restare impressa è soprattutto l’immagine di quei remi sollevati contemporaneamente lungo migliaia di chilometri di costa italiana. Un saluto silenzioso a un uomo che, facendo il proprio lavoro fino all’ultimo istante, ha ricordato a tutti quale responsabilità possa nascondersi dietro una giornata apparentemente tranquilla trascorsa al mare.

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