Bollo auto, il Pd contro Occhiuto: “Perché la Calabria non ha aderito alla rottamazione?”

I consiglieri regionali dem contestano la mancata adesione della Calabria alla "rottamazione-quinquies"

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    “Il presidente Occhiuto appare davvero instancabile quando si tratta di intestarsi meriti attraverso annunci e proclami. In questi giorni si è affrettato a rivendicare di essere stato tra i primi a proporre l’abolizione del bollo auto, applaudendo alla misura del Governo Meloni. Peccato, però, che quando c’era da assumere una decisione concreta e immediatamente utile per i cittadini calabresi, la Regione Calabria sia rimasta con le mani in mano”.

    È quanto afferma il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, intervenendo sulla questione del bollo auto e puntando l’attenzione sulla mancata adesione della Calabria alla cosiddetta “rottamazione-quinquies”.

    “La misura – spiegano i consiglieri dem – consentiva alle Regioni e agli altri enti territoriali di intervenire sui propri carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, permettendo ai cittadini di definire le proprie posizioni pagando il capitale dovuto, con l’esclusione di sanzioni, interessi e oneri della riscossione, anche attraverso una rateizzazione fino a 54 rate”.

    Secondo quanto evidenziato dal gruppo Pd, per aderire era necessario approvare una deliberazione e trasmetterla entro il 31 luglio 2026. “La Calabria non lo ha fatto, al contrario di altre Regioni come Basilicata, Puglia e Umbria, che hanno aderito alla misura includendo tra le posizioni definibili anche quelle relative al bollo auto”.

    “Occhiuto, in quanto presidente di Regione, come lui stesso ha detto, non avrebbe comunque potuto abolire il bollo auto, ma la rottamazione poteva essere un’ottima occasione per sgravare i cittadini calabresi, soprattutto quelli in difficoltà, di alcuni costi, permettendo loro di chiudere le proprie pendenze a condizioni più favorevoli”, prosegue il gruppo consiliare.

    Una possibilità che, secondo il Pd, avrebbe consentito a persone e famiglie di regolarizzare le proprie posizioni “pagando il dovuto senza sanzioni e interessi e beneficiando di un piano di pagamento fino a 54 rate”, con possibili effetti anche sulle entrate regionali.

    Da qui le domande rivolte al presidente: “Perché non è stato fatto? Perché tanta solerzia e tanto frastuono nel rivendicare una misura che sostiene di aver ispirato e, invece, così poca attenzione alla risoluzione favorevole dei debiti già esistenti?”.

    “Il presidente Occhiuto – conclude il gruppo Pd in Consiglio regionale – non può continuare a confondere la comunicazione politica con l’azione di governo. Sul bollo auto, ancora una volta, molti proclami ma zero fatti”.

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