Coppa Italia, Ferragosto amaro per il Catanzaro. Sudtirol pareggia nel finale e poi vince ai rigori

Altoatesini avanti nella competizione tricolore

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    CATANZARO-SUDTIROL 2-2 poi 5-6 ai rigori

    Marcatori: 16’pt Pyyhthia, 25’pt Pafundi 8’st Iemmello 40’st Mixtur

    Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli; Ruggero (36’st Bashi), Antonini, Verrengia (28’st Frosinini); Candela, Petriccione, Alesi, D’Alessandro (17’st Dorval); Pafundi (28’st Buso), Mosti; Iemmello (36’st Arditi). All. Gorgone A disp: Marietta, Borelli, Postiglione, Volpe, Garnica, Tchaouna Franky, Seha, Reita, Esteves, Tassoni.

    Sudtirol (3-5-2): Plizzari; Davi F. (1’st Molina), Stivanello, Stabile; Veroli, Pyythia, Tronchin, Vasco Lopes, Vasic (35’st Casiraghi); Bjarkason (23’st Mixtur), Burnete (23’st Davi S.) All. Possanzini A disposizione: Vadjunec, Adamonis, Martini, Varnier, Tait, Frigerio, Iuliano, Brik, Schrott.

    ARBITRO: Allegretta di Molfetta. Assistenti: Mastrodonato – Laudato. Quarto Ufficiale: Vogliacco. VAR/AVAR: Massimi – Maggioni.

    Ci sono voluti i calci di rigore per decretare il passaggio del turno tra Catanzaro e SudTirol nei trentaduesimi di Coppa Italia: in un ‘Ceravolo’ aperto a metà – 3202 il dato finale a botteghino – i giallorossi di Gorgone hanno ben figurato nei novanta minuti canonici passando in svantaggio per la punizione velenosa di Pyyhtiia, recuperando e ribaltando il risultato poi con Pafundi e Iemmello, vedendosi di nuovo agganciati all’ottantacinquesimo dai bolzanini con Mixtur; ai calci di rigore la beffa: fatali gli errori di Frosinini e Dorval che proiettano i biancorossi ai sedicesimi. Un vero peccato per le aquile che comunque dalla sfida possono trarre indicazioni positive sul piano del gioco: andrà registrata la tenuta ma la base – una buona base – c’è.

    CRONACA – Koffi non c’è in distinta: un malessere lo ha messo kappao in mattinata e Gorgone per questo ha dovuto modificare i piani in partenza schierando Iemmello di punta con Alesi e Pafundi alle spalle. E’ questa l’unica sorpresa nell’undici giallorosso che per il resto si disegna come previsioni; anche il SudTirol dall’altra parte modifica poco rispetto alle attese: Federico Davi in difesa al posto di Molina è la scelta di Possanzini che in avanti si affida Burnete supportato da un trio di suggeritori. Emozioni prima del fischio d’avvio con il giro di campo di Favasuli ed il suo addio tra gli applausi al pubblico delle aquile.

    Primo tempo – Un piazzato di Petriccione al dodicesimo è l’occasione che accende la gara per i padroni di casa che subito dopo ci riprovano con il piattone di Iemmello su servizio di Pafundi murato da Plizzari. La pioggia disturba un po’ ma anche rinfresca l’aria nelle battute iniziali; al quindicesimo una botta da fuori di Burnete viene deviata in corner da Pigliacelli in tuffo ed è il primo squillo da parte biancorossa. Il SudTirol prende fiducia con il passare dei minuti: Burnete costringe al fallo Antonini sulla trequarti, la punizione di Pyyhtia è un capolavoro di balistica che si insacca alla sinistra di Pigliacelli per l’uno a zero. La risposta del Catanzaro arriva al ventisettesimo con l’affondo di D’Alessandro sulla corsia mancina che trova Pafundi pronto alla stoccata in mezzo. Il pari è meritato e le aquile continuano a spingere anche dalla destra confezionando al trentaquattresimo l’occasione per il bis con Mosti frenato però da Allegretta per un precedente fuorigioco di Candela.

    Secondo tempo – Gorgone non cambia nulla dopo l’intervallo, Possanzini invece rileva Davi e spedisce Molina sulla linea di difesa. I giallorossi spingono alla ricerca del sorpasso: al terzo Candela affonda ma Alesi spreca sparando alto il suo servizio, al settimo è Pafundi da provarci con poca mira dalla lunetta, all’ottavo invece è Iemmello a punire approfittando di un batti e ribatti furioso in area con un tocchetto d’astuzia che beffa Plizzari. Al diciassettesimo D’Alessandro sente il flessore tirare ed è costretto al cambio – esordio per Dorval; poco prima una staffilata dalla distanza di Tronchin scheggia la traversa di Pigliacelli procurando un brivido isolato nel comunque continuo strapotere giallorosso. Nervi tesi a metà frazione tra Iemmello e Possanzini – vecchie ruggini di ritorno, non una novità – al ventottesimo altri cambi giallorossi: Frosinini su Verrengia, Buso su Pafundi che non modificano l’assetto di partenza. La gara si trascina nelle battute finali, Gorgone dunque pensa al minutaggio regalandone anche ad Arditi – fuori il capitano – e a Bashi – fuori un positivo e stanchissimo Ruggero. Un palo incocciato pieno da Alesi manda ancora il Catanzaro vicino alla rete del kappao; quasi a sorpresa arriva invece il due a due bolzanino al quarantesimo frutto di un buco clamoroso della retroguardia di casa – svista di Bashi – e della freddezza nello sparo di Mixtur. I cambi forse hanno tolto qualcosa in proiezione e lucidità ai giallorossi che dopo il pareggio subito non riescono ad organizzare una controffensiva vera e propria: si va ai rigori dunque ed è un peccato per le aquile che avrebbero meritato il risultato pieno nell’arco dei novanta.

    Rigori – La serie dei penalty premia il SudTirol che inizia sbagliando con Stivanello ma conclude esultando per gli errori dal dischetto di Frosinini e Dorval. Per i giallorossi realizzazioni di Petriccione, Buso ed Arditi, dall’altra parte le reti di Lopes, Casiraghi, Molina e Davi.

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